Cicerone diceva "Libertas non in eo est ut iusto utamur domino, se ut nullo" e cioè La Libertà non consiste nell'avere un buon padrone, ma nel non averne affatto.
Questa affermazione ha oltre duemila anni, ma è più che mai attuale e la voglio ribaltare ai giorni nostri: Il popolo italiano, oggi è libero?
Direi che conviviamo con un lontanissimo parente di essa, per dirla alla Fantozzi oggi disponiamo di un "discugino laterale" della Libertà...
Ci chiamano razzisti, egoisti, incapaci, bamboccioni, choosy, egoisti e questi appellativi non ce li dà l'automobilista a cui poco fa non abbiamo dato la precedenza, ma i nostri governanti.
Coloro che dovrebbero garantire la pacifica convivenza sociale, non perdono occasione per piantare il seme dell'odio e per dividere ancor più un popolo dilaniato da incapacità, pressapochismo e brama di potere.
La loro strategia è semplice, demonizzare chi prova a contraddirli con argomenti accattivanti, con l'intuizione che il piccolo sacrificio di ognuno porterà al bene comune, facendosi amici coloro che vogliono davvero il bene del prossimo...
La triste realtà è che non siamo affatto liberi... e la cosa più grave è che abbiamo dimenticato cosa sia davvero la libertà!!!
Hanno iniziato con il tassare oggetti di nostra proprietà, e lo abbiamo accettato per il bene comune, hanno proseguito innalzando IVA ed imposte dirette perchè era necessario entrare nell'Unione Monetaria, ma non ci hanno informato che stavano svendendo le nostra industrie ed i nostri salari!!!
Ci hanno raccontato la favola del riciclaggio di denaro sporco, limitando la circolazione di assegni e di contanti, ma non hanno impedito a flotte della malavita internazionale di arrivare con borsette strabordanti di contanti di dubbia provenienza...
Ci hanno detto che dobbiamo essere buoni e misericordiosi, ospitando chi scappa dalla guerra, rendendosi complici del più grande spargimento di sangue dell'era moderna, consentendo a scafisti di farsi strapagare un modo terrificante per andare incontro alla morte!!!
Ed oggi... l'ultimo affronto: il comune della nostra capitale consente ad un boss della malavita stroncato da un male incurabile di celebrare le sue esequie con carrozze e Rolls Royce...
Ma in che mondo viviamo!!! In qualunque paese civile o presunto tale un boss dovrebbe nascondersi, perchè consapevole gli sparerebbero a vista...
In Italia no, in Italia siamo LIBERI... al punto da consentire ad un capo clan di organizzarsi un funerale da imperatore, con tanto di manifesti...
Non è questa l'Italia che conosco... Non sono questi gli ideali con cui sono cresciuto...
Non è questo il paese che possiamo consegnare ai nostri figli!!!
E' arrivato il momento di fare qualcosa, per la nostra LIBERTA' , intesa come pacifica convivenza sociale all'interno di uno Stato di Diritto che attualmente non esiste.
di Lorenzo Rapino



