
E' arrivato il momento di parlare di politica per la prima volta su questo nostro blog: secondo quello che ci siamo prefissati, in premessa vi comunico che lo faremo con la massima terzietà ed oggettività possibile cercando di osservare la realtà e commentarla secondo i nostri pensieri con l'obiettivo primario di far riflettere chi legge i nostri articoli.
L'argomento di cui vogliamo parlare non poteva che essere quello che ci accompagna ormai da quasi 3 mesi e cioè le tanto agognate RIFORME: onestamente stavolta sembrava che eravamo partiti con il piede giusto, tralascaindo il metodo discutibile con il quale Matteo Renzi è diventato Premier davvero in molti siamo stati conquistati dal suo decisionismo iniziale a dispetto di tutto; purtroppo, come sempre succede nel nostro Paese, anche lui pare arenarsi in quello che è l'anacronistico iter per poter approvare una legge in Italia: una semplice proposta iniziale deve passare una infinità di volte per i due rami del Parlamento dovendo subire una modifica dietro l'altra a causa degli emendamenti che sono il risultato di molteplici modi di vedere le cose all'interno dei Palazzi del potere, il risultato di tutto questo è che la proposta iniziale (discutibile che sia ma comunque una proposta) diventa alla fine sempre il solito compromesso al ribasso per accontentare tutti con il risultato onnipresente di non cambiare sostanzialmente nulla; la verità che deve apparire chiara a tutti è che pochi hanno davvero intenzione di cambiare, a molti invece conviene lasciare tutto così com'è e purtroppo questi ultimi sono ancora la larga maggioranza del Paese. In Italia il sistema politico è frutto di un compromesso storico corazzato di molte garanzie in quanto pensato subito dopo un lungo periodo di Monarchia dopo il quale l'esigenza forte era quello di blindare la democrazia senza se e senza ma, ora dopo più di 50 anni secondo me ci vuole un po più di coraggio, occorre uno shock positivo per cambiare le cose ed evitare il progressivo accartocciamento a cui stiamo andando incontro, nello specifico si parla tanto di riforma del Senato beh volete la mia? Il Senato andrebbe abolito completamente così come era stato pensato all'inizio, davvero totalmente inutile, invece pare si arrivi sostanzialmente ad un Senato che rimarrà, non sarà composto da persone elette dal Popolo e quindi aumenterà la propria inutilità. Francamente non riesco proprio a capire come certe persone possano ancora pensare solo ai propri interessi vedendo ciò che succede fuori dai Palazzi, purtroppo ho la sensazione che fin quando non sprofonderemo davvero nel baratro nessuno capirà veramente ciò di cui ha bisogno l'Italia. Onestamente spero ancora nella carica di Renzi ma obiettivamente non mi pare ci siano molti margini per fare davvero cambiare verso al Paese.
di Alessandro Tucci

