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martedì 19 agosto 2014

riforme
E' arrivato il momento di parlare di politica per la prima volta su questo nostro blog: secondo quello che ci siamo prefissati, in premessa vi comunico che lo faremo con la massima terzietà ed oggettività possibile cercando di osservare la realtà e commentarla secondo i nostri pensieri con l'obiettivo primario di far riflettere chi legge i nostri articoli.
L'argomento di cui vogliamo parlare non poteva che essere quello che ci accompagna ormai da quasi 3 mesi e cioè le tanto agognate RIFORME: onestamente stavolta sembrava che eravamo partiti con il piede giusto, tralascaindo il metodo discutibile con il quale Matteo Renzi è diventato Premier davvero in molti siamo stati conquistati dal suo decisionismo iniziale a dispetto di tutto; purtroppo, come sempre succede nel nostro Paese, anche lui pare arenarsi in quello che è l'anacronistico iter per poter approvare una legge in Italia: una semplice proposta iniziale deve passare una infinità di volte per i due rami del Parlamento dovendo subire una modifica dietro l'altra a causa degli emendamenti che sono il risultato di molteplici modi di vedere le cose all'interno dei Palazzi del potere, il risultato di tutto questo è che la proposta iniziale (discutibile che sia ma comunque una proposta) diventa alla fine sempre il solito compromesso al ribasso per accontentare tutti con il risultato onnipresente di non cambiare sostanzialmente nulla; la verità che deve apparire chiara a tutti è che pochi hanno davvero intenzione di cambiare, a molti invece conviene lasciare tutto così com'è e purtroppo questi ultimi sono ancora la larga maggioranza del Paese. In Italia il sistema politico è frutto di un compromesso storico corazzato di molte garanzie in quanto pensato subito dopo un lungo periodo di Monarchia dopo il quale l'esigenza forte era quello di blindare la democrazia senza se e senza ma, ora dopo più di 50 anni secondo me ci vuole un po più di coraggio, occorre uno shock positivo per cambiare le cose ed evitare il progressivo accartocciamento a cui stiamo andando incontro, nello specifico si parla tanto di riforma del Senato beh volete la mia? Il Senato andrebbe abolito completamente così come era stato pensato all'inizio, davvero totalmente inutile, invece pare si arrivi sostanzialmente ad un Senato che rimarrà, non sarà composto da persone elette dal Popolo e quindi aumenterà la propria inutilità. Francamente non riesco proprio a capire come certe persone possano ancora pensare solo ai propri interessi vedendo ciò che succede fuori dai Palazzi, purtroppo ho la sensazione che fin quando non sprofonderemo davvero nel baratro nessuno capirà veramente ciò di cui ha bisogno l'Italia. Onestamente spero ancora nella carica di Renzi ma obiettivamente non mi pare ci siano molti margini per fare davvero cambiare verso al Paese.
di Alessandro Tucci

mercoledì 13 agosto 2014

TAN E TAEG...QUESTI SCONOSCIUTI!

tan e taeg
Oggi parliamo di Credito al Consumo: ragionevolmente ognuno di voi presto o tardi si è trovato alle prese con una richiesta di mutuo o di finanziamento o semplicemente con una richiesta di preventivo, anche solo in un negozio per acquistare un bene e non necessariamente in Banca o in una Società Finanziaria; purtroppo dobbiamo partire dal presupposto che questa materia è particolarmente complessa e farraginosa in quanto il Legislatore non ha trovato il coraggio o il mestiere di cambiare radicalmente una Legge del 1950 (!), ebbene sì perchè ancora su di essa si basa la materia in discussione, recentemente c'è stato un intervento che ha cercato di aumentare le tutele dei consumatori ma il sistema continua a fare acqua e ad essere poco comprensibile.
La prima cosa da mettere in evidenza è l'annosa ma fondamentale differenza tra TAN e TAEG, indicatori sui quali si basa o si dovrebbe basare il confronto tra un preventivo e l'altro per valutarne la convenienza, il primo Tasso Annuo Nominale non è altro che il valore puro dei soli interessi che si pagano in ragione del tempo trascorso tra l'erogazione del prestito in questione e la sua conclusione con il pagamento dell'ultima rata, il secondo invece Tasso Annuo Effettivo Globale è l'indice di costo totale dell'intera operazione e quindi congloba in sè oltre al valore del TAN e quindi degli interessi anche tutte le altre spese accessorie al finanziamento (istruttoria, incasso rata, assicurazioni, ecc.): è dunque evidente che l'indice fondamentale per un confronto dovrebbe essere il secondo e non il primo, però qui cominciano i problemi in quanto i due indici sono annuali e dunque in presenza di rimborsi pluriennali esso dovrà essere valutato in proporzione rispetto agli anni per i quali si è deciso di rateizzare il debito, inoltre non è ancora chiaro l'obbligo per gli operatori di inserire o meno chiaramente nel TAEG l'importo relativo alle assicurazioni che, ricordate, non possono mai essere obbligatorie ma per loro natura sono lasciate alla scelta consapevole del consumatore (in questo senso proprio in questi giorni è stato redatto un protocollo d'intesa tra l'ABI e le Associazioni dei Consumatori nel quale si è deciso di cambiare i contratti di finanziamento rendendo più chiara la facoltatività delle polizze); avrete un po' di confusione in testa...è normale, non è colpa vostra che non capite ma del Legislatore che non può permettere, a nostro avviso, che una materia così delicata ed importante venga regolata ancora sostanzialmente da una Legge vecchia di ben 64 anni!!!.Per tutti questi motivi ci sentiamo di consigliare un approccio diverso che è il seguente: chiedete sempre spiegazione e costi circa le polizze assicurative eventualmente presenti e decidete consapevolmente se inserirle o meno nel finanziamento, poi basatevi per un confronto tra preventivi sui soldi che avrete in tasca dall'operazione e l'importo della rata mensile che dovrete pagare, questi 2 secondo la mia opinione dovrebbero essere, a parità di rateizzazione scelta ovviamente, la stella cometa di ognuno di noi per capire realmente la reale convenienza di un preventivo rispetto all'altro. Spero che possiate avere le idee un po' più chiare, se non sarà così consolatevi la colpa non è solo vostra ma soprattutto...del Legislatore!
di  Alessandro Tucci

martedì 5 agosto 2014

IL FOREX E I GUADAGNI FACILI... CHE NON ESISTONO

forex-trading2
Più di una volta vi sarete imbattuti in qualche annuncio pubblicitario che vi prometteva di arrotondare il vostro stipendio, magari investendo 40MILA €, rischiandone solo 100!!! Truffa o opportunità? Difficile dare una risposta, perchè in effetti quello che viene proposto è assolutamente vero... c'è un però: se effettuate un piccolo calcolo percentuale, vi accorgerete ben presto che 100 € rappresentano lo 0,25% di 40.000; questo si chiama effetto leva, in questo caso la leva è portata all'estremo perchè l'investimento reale è 400 volte superiore alla somma che verserete sul conto trading!!! Pertanto una variazione negativa rispetto alle vostre aspettative di uno 0,25%, cosa che può verificarsi nel giro di pochi minuti, se non secondi, vi farà letteralmente bruciare immediatamente i vostri 100 € appena investiti.
L'effetto leva può essere  utilizzato in vari mercati e con vari strumenti finanziari, il mercato dove si utilizza maggiormente la Leva finanziaria è sicuramente il FOREX. Il foreign exchange market (scambio di valuta estera), detto più comunemente Forex, FX, o mercato valutario, si ha quando una valuta viene scambiata con un'altra. Il foreign exchange market è di gran lunga il più grosso mercato nel mondo, in termini di valore delle transazioni, e include gli scambi che avvengono tra grosse istituzioni bancarie, banche centrali, speculatori valutari, imprese multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni. L'attività di scambio che ha luogo nei mercati fx globali assomma a più di 1.900 miliardi di dollari al giorno (in media). I trader retail (piccoli speculatori) rappresentano una minima parte di questo mercato. Essi possono partecipare solo indirettamente per il tramite di broker o banche.
Tornando all'effetto leva, ed alla promessa di facili guadagni, il mio consiglio è di non affidarvi mai a questi annunci e non regalare i vostri soldi, la pericolosità della leva finanziaria può essere spiegata con un semplice esempio numerico:
Ammettiamo di voler investire i nostri 100 € versati sulla piattaforma "EVVIVAILFOREX" sul cambio €/$ che oggi quota 1,337; la nostra aspettativa è che il dollaro si apprezzerà, quindi ci aspettiamo che il cross scenda a 1,30 (vuol dire che avremo bisogno di 1,30 $ anzichè 1,33$ per acquistare 1€). Contrariamente alle nostre aspettative, il cambio sale a 1,3404 con una variazione leggermente superiore a 0,25%; questo piccolo soffio di vento, ci avrà portato via come d'incanto i nostri 100 € che sarebbe stato meglio spenderli in un bel ristorante di pesce.
Un'altra falsa informazione è relativa alle commissioni: la maggior parte di questi annunci parla di ZERO COMMISSIONI! Non c'è cosa più FALSA. Infatti, per tutti gli strumenti finanziari non c'è un prezzo univoco, ma troveremo, consultando le negoziazioni, un prezzo Denaro ed un prezzo Lettera che sono rispettivamente le proposte di acquisto e quelle di vendità. La differenza tra questi due valori rappresenta la famigerata commissione, perchè nel momento in cui effettuerete un'acquisto nel nostro esempio di € o di $, non lo farete all'ultimo prezzo visualizzato, ma ad un prezzo superiore, partendo immediatamente con un gap negativo che avrà già "mangiato" parte del vostro piccolo investimento.
In definitiva, il modo migliore per investire i vostri risparmi è quello di rivolgersi ad operatori professionisti ed iniziare un percorso che vi permetta di diversificare al meglio il vostro portafoglio, anche partendo da piccole somme con piani di accumulo del capitale. Se proprio invece avete voglia di diventare dei trader, vi consiglio vivamente di iniziare a seguire il mercato nella sua accezione più ampia, senza operare realmente, ma iniziando a studiare l'analisi tecnica e l'analisi fondamentale, che tratteremo nei prossimi articoli.
di LORENZO RAPINO