In un'Europa che fatica a trovare il bandolo della matassa per uscire dalla crisi, c'è un brutto anatroccolo che con coraggio e lungimiranza è riuscito a traformarsi in un bel cigno: l'Irlanda!!!
I più giovani oggi sono affascinati da questa terra piena di tradizioni, di buona birra e di numerosissime opportunità di lavoro, ma forse non sanno che fino a qualche anno fa l'Irlanda era un paese prettamente agricolo, con un basso reddito pro capite, e decisamente avaro di opportunità professionali. Come hanno fatto allora gli irlandesi a cambiare il proprio destino? Semplice: hanno applicato quello che tutti in Italia annunciano, ma nessuno ha il coraggio di fare temendo una punizione da parte della strega cattiva Angela Merkel e dei suoi irreprensibili adepti malati di austerità... ma lo abbiamo imparato a nostre spese e i greci lo sanno meglio di noi, di austerità si muore... E fidatevi, poi non si resuscita...
Qualche anno fa, precisamente a partire dall'1 gennaio 2000 la Repubblica Irlandese ha riformato il suo regime fiscale, applicando su gran parte dei soggetti giuridici ivi residenti una tassazione media del 12,50% sui redditi prodotti. Avete letto bene: 12,5%!!! Per fare un paragone, un residente in Italia lavora per pagare le tasse dall'1 gennaio al 21 giugno e figurativamente il reddito prodotto successivamente resta nelle sue tasche, mentre un irlandese lavora per lo Stato fino al 2 febbraio...
I RISULTATI: Con una tassazione del genere numerose società, soprattutto finanziarie ed assicurative hanno aperto una sede a Dublino, la quale nel volgere di pochi anni ha cambiato il suo destino divenendo culla della finanza d'Europa e quindi di opportunità di lavoro con una forte crescita del PIL, rimpiguando le fragili casse governative.
Nel 2008, però con la crisi finanziaria scaturita dal crack finanziario di Lehman Brothers ed il crollo delle borse, anche l'Irlanda fu costretta a fare i conti con un'aspra crisi e con un periodo di recessione che portò il PIL ad oltre -4%. Non mancarono ovviamente le critiche da parte dei burocrati europeisti, che additarono Dublino per la propria politica fiscale. Dal canto suo, il governo Irlandese rispose con aplomb di britannica memoria, ignorando i richiami di Bruxelles e proseguendo dritto per il suo destino.
OGGI: Pubblicati i dati del secondo trimestre... merito della robusta ripresa nel mercato del lavoro, del rimbalzo delle esportazioni e dell’aumento dei consumi, agevolati da una sempre agevolata tassazione sui redditi l'Irlanda è cresciuto dell'1,5% rispetto al primo trimestre e soprattutto del 7,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ciò dimostra come una tassazione semplice e leggera rappresenti la miglior leva per uscire dalle sabbie mobili di una crisi infinita, ed è, a mio modo di vedere, l'unica via da seguire per il nostro Paese; anche se dovesse portare uno scompenso dei conti pubblici nel breve termine e far arrabbiare Sua Eccellenza Angela Merkel...
Ciò dimostra come una tassazione semplice e leggera rappresenti la miglior leva per uscire dalle sabbie mobili di una crisi infinita, ed è, a mio modo di vedere, l'unica via da seguire per il nostro Paese; anche se dovesse portare uno scompenso dei conti pubblici nel breve termine e far arrabbiare Sua Eccellenza Angela Merkel...
di Lorenzo Rapino

Chi di voi non ha mai pensato di recarsi in banca per valutare soluzioni d'investimento per i propri risparmi?Visto il periodo di crisi, immagino già la risposta di molti, eppure,sicuramente c'è chi ancora oggi ha la fortuna di ereditare i risparmi di famiglia. Allora, per i più fortunati la domanda nasce spontanea: Come collocarli, come investirli? purtroppo non esiste investimento giusto o investimento sbagliato, non esiste investimento migliore o investimento peggiore. Per spiegarvi il motivo di questa mia affermazione, oggi,vi parlerò di ASSET ALLOCATION. Con tale termine si nomina quel processo attraverso il quale un risparmiatore investe e suddivide la propria ricchezza, considerando i propri obiettivi ed identificando le proprie necessità finanziarie (stimate o certe). Le somme disponibili vengono ripartite tra le varie attività finanziarie, dette in gergo tecnico asset class. Le principali sono: