Che fare quando si riceve una bolletta errata, o il servizio di un gestore telefonico non è consono all'offerta sottoscritta o peggio ancora non viene erogato?
Il consumismo e la globalizzazione hanno costruito un modello di business dove i consumatori sono spesso bombardati da decine e decine di offerte commerciali, tutte apparentemente molto vantaggiose ed in un momento economico come quello che stiamo vivendo in questi ultimi anni non sarebbe di per se un male, perché abbiamo così l'opportunità di valutare cosa è meglio per noi e per le nostre tasche.
Purtroppo, però, il marketing non è un angioletto che ci consiglia per il nostro bene, ma un dannato che deve sottostare alle regole del demone chiamato profitto! Ciò provoca delle distorsioni nel mercato, che disorientano il consumatore piuttosto che agevolarlo nelle scelte.
Quando le scelte errate ricadono su prodotti alimentari, o di immediato consumo, poco male; se il prodotto non ci soddisfa, perché non rispetta le nostre aspettative, sicuramente non lo riacquisteremo. Ma quando, invece, ci leghiamo ad un operatore telefonico la questione è più delicata, in quanto le condizioni contrattuali potrebbero prevedere (in realtà è sempre così) delle penali davvero salate, che ci costringono ad essere legati ad un operatore anche se siamo stati vittime di pratiche commerciali scorrette.
NIENTE PAURA, CI PENSA IL CORECOM acronimo di Comitati Regionali per le Comunicazioni, ai quali il consumatore deve rivolgersi in prima istanza per cercare una conciliazione con il gestore "scorretto" per ripristinare il servizio in caso mancata erogazione, o per far valere le proprie ragioni nel caso non siano state rispettate le norme contrattuali.
L'istanza è gratuita e mira ad assistere il consumatore nella giungla delle tariffe telefoniche sia per quanto riguarda la linea telefonica fissa, che per quanto concerne la linea mobile e gli abbonamenti internet, anteponendo alla via legale e giudiziale un filtro importante, ma assolutamente snello.
La delibera 173/07CONS recita: attività di conciliazione è assolutamente gratuita per l'utente, non necessita dell'intervento di professionisti. Il corecom se ritiene che l'istanza presentata abbiai i prescritti requisiti, la dichiara ammessa, attribuisce un numero di protocollo e comunicherà poi la data in cui si svolgerà il tentativo di conciliazione.s:Corecom - Delibera 597-11-cons - .
Non tutti sanno, inoltre, che quando si presenta un'istanza al Corecom l'utente danneggiato può richiedere anche un risarcimento a fronte del disagio subito, sarà poi il conciliatore a valutare la congruità ed in caso di accordo a ratificare ed intimare il pagamento all'operatore telefonico.
Le istanze possono avere come esito sia la risoluzione contrattuale, sia il ripristino delle condizioni precedentemente pattuite e/o il ripristino del servizio in caso di mancata o inidonea erogazione dello stesso.
Per ulteriori informazioni questo è il sito del CORECOM: www.corecomitalia.it.
di Lorenzo Rapino

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