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mercoledì 8 marzo 2017

L'AMORE DELLA SINISTRA PER IL PORTAFOGLIO DEGLI STRANIERI

Il Governo sta pensando di introdurre una "Flat Tax" per gli stranieri che porteranno i loro patrimoni nel nostro Paese: ancora una volta vengono discriminati i cittadini italiani!


Basteranno 100 mila € di versamento annui all'Erario e qualsiasi persona fisica residente all'estero da almeno nove anni potrà acquisire la residenza nel nostro Paese. Ma c'è di più, perché il beneficio potrà essere esteso ai familiari con ulteriori 25 mila euro di versamento per ogni familiare che seguirà nella nuova "avventura" il Pater Familias.
Quindi, in soldoni, una famiglia di quattro persone, molto agiata e residente all'Estero da almeno nove anni potrà acquisire la residenza fiscale nel nostro Paese versando 175mila Euro all'anno, pur non producendo reddito sul nostro territorio nazionale. 
Si tratta di un provvedimento già adottato da altri Paesi, come la Spagna, la Gran Bretagna, la Francia ed il Portogallo e va nell'ottica di quella concorrenza fiscale che rappresenta l'ultima frontiera di una globalizzazione selvaggia, la quale guarda a freddi numeri, bilanci e introiti piuttosto che preoccuparsi concretamente della protezione e soddisfazione dei cittadini, o sarebbe meglio chiamarli sudditi.
Se lo osserviamo dal punto di vista strettamente economico, si tratta di una misura che certamente potrà portare dei benefici in termini di bilancio, ma non rappresenta di fatto un provvedimento di carattere strutturale: già da diverso tempo molti Paesi, e non solo quelli sopra citati, hanno adottato misure analoghe, se non più vantaggiose, che puntano a fare concorrenza a quei paradisi fiscali sparsi in tutto il Mondo che vivono di siffatte situazioni e non voglio certo perdere il loro ruolo di isole felici.
E' invece triste e sintomatico della confusione politica locale, il fatto che un tale provvedimento venga adottato da un governo di sinistra, il quale ignora da tempo le proposte del M5S di un reddito di cittadinanza e non prende neanche in esame la possibilità di adottare una Flat Tax come già fatto con successo da oltre quaranta paesi in tutto il Mondo (prima fra tutte l'Irlanda) solo perché proposta dalla Lega. Se la proposta del M5S potrebbe in qualche modo irritare Bruxelles, perché porterebbe l'Italia fuori dal mantra dei parametri europei, la Flat Tax rappresenterebbe, invece, un'innovazione assoluta per il nostro Paese, che porterebbe immediatamente ossigeno alla classe media. la più tartassata da questa crisi infinita. 
Sia chiaro che su questo spazio dedicato all'economia non si fa politica, ma si analizzano i provvedimenti economici per cercare di capire quale può essere la cura per il nostro Paese, per le nostre imprese e per il nostro bilancio familiare. Vi invito, pertanto cari lettori, a contattarmi con il modulo presente sul sito per qualsiasi domanda o richiesta di chiarimento o semplicemente se avete bisogno di consigli pratici, sarò felice di rispondervi.
Ma facciamo due conticini veloci mettendo a confronto il provvedimento adottato contro una eventuale Flat Tax:
  • Ipotizziamo che 100 mila Paperoni (sono tanti!) spostino nel 2017 la residenza in Italia versando ognuno i suoi 100mila €, lo Stati incasserebbe un'importo pari a 100mila X 100mila = € 10Miliardi. Una cifra considerevole, ma che rappresenta poco meno di 1/6 della Manovra lacrime e sangue voluta dal governo Monti, quindi un tale importo rappresenterebbe una toppa iniqua che sicuramente non risolverebbe alcun problema, ma consentirebbe al governo, giusto un anno prima delle elezioni di avere quella liquidità di breve termine finalizzata ad elargire benefici fiscali acchiappavoti alla stregua dei famigerati 80 €!

  • La Flat Tax, così come presentata dalla Lega, o meglio come adottata con grande successo in paesi come Irlanda, Romania, Estonia e molti altri ancora, rappresenta una semplificazione del modello fiscale, pensata per la prima volta negli anni '50 dal nobel per l'economia Milton Friedman ed adottata con successo dal Presidente Reagan in USA e dalla Thatcher in Gran Bretagna. Un soggetto che produce reddito è tenuto a versare all'erario una somma percentuale fissa, proposta al 15% dalla Lega (ma funzionerebbe bene anche al 18/20%). Un soggetto che oggi dichiara 25mila € lordi, verserebbe allo Stato 3.750 € in luogo dell'attuale 27%, pari ad € 6.750! Il nostro contribuente avrebbe pertanto da subito 3mila € in più in tasca, che verrebbero immessi nel sistema economico grazie alla parte di esso che viene consumato. La parte risparmiata, contribuirebbe invece ad incrementare la ricchezza delle famiglie e di riflesso i depositi bancari, ciò consentirebbe agli Istituti di Credito di erogare maggior credito a famiglie ed imprese, creando un circolo virtuoso che andrebbe ad annientare il costo iniziale di 40Miliardi, necessario ad implementare un siffatto sistema.
Si tratta chiaramente di due provvedimenti di matrice opposta, personalmente non sono contro il primo a priori, credo che in un Mondo globalizzato la concorrenza fiscale faccia parte del gioco e l'UE continua a far finta di non capire, ma in questo dato momento storico il nostro Paese non ha bisogno di palliativi, ma di una forte sterzata, che oltre a ridare ossigeno alle famiglie, possa riportare quell'ottimismo che ha permesso al nostro Paese di rialzarsi dopo il secondo conflitto Mondiale ed entrare stabilmente nelle prime sette economie della Terra.
La Flat Tax, che non è assolutamente anticostituzionale, come affermato da alcuni suoi detrattori, consentirebbe, inoltre, di far tornare nel nostro Paese quelle imprese che sono state costrette a scappare, perché zavorrate da un fisco usuraio che le ha costrette a delocalizzare, proprio verso quei paesi che avevano adottato un provvedimento del genere.
Credo che un governo debba sempre guardare oltre i suoi anni, per potersi definire un buon governo, e che debba puntare all'arricchimento sociale ed economico dei cittadini, piuttosto che fare campagne all'estero per far rientrare od arrivare capitali che un domani potrebbero anche veleggiare verso nuovi paradisi fiscali. 
D'altronde, se quando pensiamo alla più grande economia del Mondo, immaginiamo il Sogno Americano, qualcosa vorrà pur dire... Sogno americano che ha saputo rinnovarsi e ripetersi nell'epoca di internet e della New Economy, creando nuovi colossi che ormai dominano stabilmente la scena economica mondiale, grazie ad azioni e provvedimenti di governo accomodanti e lungimiranti che hanno saputo mantenere e foraggiare il sogno di studenti folli, che pensavano di poter cambiare il Mondo... E lo hanno fatto davvero.

di Lorenzo Rapino

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