La maturità di una democrazia è racchiusa nell'accettazione della sconfitta, nell'augurare buon lavoro ai vincitori e nel portare avanti proposte alternative a chi sta governando.
Il 19 giugno 2016 i romani hanno scelto. Hanno scelto di cambiare, di voltare pagina, di dare un'opportunità a chi non l'aveva avuta prima. Tutto questo si chiama alternanza, e rappresenta forse la più alta espressione di democrazia: il popolo attraverso le elezioni destituisce chi ha mal governato, affidandosi a chi fino al giorno prima affermava di poter governare e soprattutto di poterlo fare meglio e nel pieno interesse della collettività.
Purtroppo, nel nostro amato Paese, manca un elemento fondamentale: l'accettazione della sconfitta che si sostanzia nell'augurare buon lavoro ai vincitori, rimboccandosi le maniche per imparare dai propri errori e tornare legittimamente alla vittoria alla successiva tornata elettorale.
Virginia Raggi ha vinto legittimamente le elezioni, perché probabilmente sono stati gli avversari politici a perderle clamorosamente...
La Capitale è in costante declino e tutte le amministrazioni che si sono susseguite non hanno mai adottato un piano politico per risolvere i problemi che affliggono la città: mobilità, sporcizia, infrastrutture, sicurezza... tutti settori lasciati al caso, all'improvvisazione ed alla risoluzione alla meno peggio di problemi contingenti. Il tutto contornato dal più classico del malaffare politico, un vaso di Pandora chiamato MAFIA CAPITALE, un intreccio di "favori" all'interno del Campidoglio che una volta scoperchiato ha mostrato tutto il marcio della politica capitolina, un marcio trasversale che per molti troppe persone era meglio non venisse a galla.
Il day after il ballottaggio che ha visto trionfare Virginia Raggi, il problema dei perdenti non è stato purtroppo quello di capire i motivi della sconfitta, quelli i volponi li sapevano già, ma trovare un modo per screditare chi democraticamente aveva conquistato il diritto a governare.
Non sono un esponente del M5S, penso che per governare non servano bandiere, ma buonsenso ed in Italia ce n'è tanto bisogno, perchè in queste ultime settimane abbiamo assistito ad un attacco mediatico nei confronti del Neo Sindaco di Roma da far rabbrividire, trasmissioni di approfondimento e Tg che danno più spazio alle nomine di un primo cittadino piuttosto che parlare del dramma di migliaia di sfollati vittime del sisma, esponenti del PD che si preoccupano di fare processi preventivi in presenza di un avviso di garanzia, quando negli anni sono stati i maggiori sponsor del garantismo!!!
Per carità, chi ha sbagliato paghi ed anche in maniera pesante, su questo è giusto che sia così, ma prima di fare il processo alle intenzioni si vada a fondo del marciume di MAFIA CAPITALE, e si dia la possibilità di governare a chi democraticamente ha ottenuto il consenso dei cittadini.
Sparlare di un Sindaco che è in carica da meno di sei mesi è da persone mediocri, meschine e senza un briciolo di dignità perché consapevoli che fino a pochi mesi prima quelle poltrone venivano indegnamente utilizzate per tornaconto personale o per agevolare quelli che io definisco i furbetti del quartiere: una piovra che si impossessava di appalti pubblici, spendendo male le già poche risorse disponibili senza restituire alla popolazione il benché minimo beneficio in termini di servizi.
Ora più che mai Virginia Raggi non deve mollare, perché lasciare ora significherebbe far ripiombare la capitale nel caos e disorientare le migliaia di cittadini che con un colpo di reni hanno deciso di voltare pagina.
di Lorenzo Rapino

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