Sono passati quattro anni da quel maledetto sabato, in cui un ragazzo di neanche 26 anni si accasciò su un campo di calcio davanti ad oltre 10mila persone impotenti...
Io c'ero, lo vidi cadere e subito pensai che stesse simulando dato che il Livorno era in vantaggio 2 a 0 contro il fortissimo Pescara di Zeman.
Dopo pochi istanti capii che non si trattava di simulazione... Mio padre mi disse subito: "Quel ragazzo sta male!!!" Ma non potevamo fare nulla, noi che eravamo in Tribuna Adriatica come ogni settimana a tribolarci per una maglia, un goal, un rigore, uno spettacolo che ci appassiona, per dirla in breve: lo sport più bello de mondo!
Che angoscia, vidi subito Ciro Immobile con le mani nei capelli, così come altri ragazzi che si erano immediatamente resi conto della gravità della situazione; Verratti che si dannava per far passare l'ambulanza, i tentativi disperati di rianimare un ragazzo che aveva questo sport nel sangue... Ma ormai era troppo tardi, l'ombra della morte era scesa sullo Stadio Adriatico che attonito aveva assistito alla morte prematura di un ragazzo d'oro che per arrivare dov'era ne aveva già passate tante: la morte della madre quando era ancora adolescente, quella del padre appena compiuti i 18 anni, il suicidio del fratello portatore di handicap... Rimasto solo con la sorella, la quale era ricoverata in un'istituto per una grave disabilità! Il calcio era la gioia di questo ragazzo, ma il destino ha deciso che non gli toccava neanche quella...
Il calcio non è solo soldi, notorietà e veline... Il calcio è uno sport e come tale è sudore, sacrificio, voglia di emergere da un passato difficile, di sgomitare per farsi largo tra le insidie della vita. Piermario lo sapeva bene e noi tutti, amanti del calcio, lo ricorderemo sempre con grande affetto.
Fra poco andrò allo stadio per assistere a Pescara - Cesena, starò seduto, come consuetudine, allo stesso posto di quattro anni fa per una passione che non morirà mai, perché chi ama lo sport sa bene cosa c'è nel dietro le quinte...
CIAO MORO
“Certi dolori ti segnano e cambiano la vita, ma al tempo stesso ti danno un’energia e una rabbia per affrontare ogni problema, ti aiutano a dare tutto. Come sto facendo io per realizzare quello che era un sogno anche dei miei genitori”.Queste le parole di Piermario pronunciate durante un intervista qualche tempo prima della tragedia di Pescara, parole che arrivano dritto al cuore di chi questo sport lo ama e ne fa una ragione di vita, parole che dovrebbero far riflettere anche chi molto superficialmente giudica un mondo, quello del pallone, solo guardando qualche highlitghts in TV, o giudicando in maniera perentoria chi grazie ad un talento innato arriva a prendere milioni di € d'ingaggio...
Il calcio non è solo soldi, notorietà e veline... Il calcio è uno sport e come tale è sudore, sacrificio, voglia di emergere da un passato difficile, di sgomitare per farsi largo tra le insidie della vita. Piermario lo sapeva bene e noi tutti, amanti del calcio, lo ricorderemo sempre con grande affetto.
Fra poco andrò allo stadio per assistere a Pescara - Cesena, starò seduto, come consuetudine, allo stesso posto di quattro anni fa per una passione che non morirà mai, perché chi ama lo sport sa bene cosa c'è nel dietro le quinte...
CIAO MORO
di Rapino Lorenzo


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