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sabato 16 aprile 2016

ELEZIONI A ROMA, MAI COME IN QUESTO MOMENTO VINCERE NON CONVIENE A NESSUNO... E SI VEDE!






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Ciao a tutti, dopo tanto tempo torno a scrivere su questo blog dando una mano al mio carissimo amico Lorenzo per dare un contributo di chiarezza a tutti voi;
oggi parliamo delle imminenti elezioni amministrative della Capitale d’Italia, Roma, dove per motivi di lavoro vivo da qualche anno scontrandomi con i problemi di questa città dalle tantissime potenzialità inespresse.
Roma è sempre stata una città difficilmente governabile, sempre alle prese con numerosi problemi (dai trasporti, alla viabilità, alla pulizia e decoro, ecc.) che nel corso degli anni non sono stati risolti ma per i quali non si è visto neanche il seppur minimo miglioramento, inoltre da poco tempo è venuto fuori il bubbone di Mafia Capitale che ci ha fatto capire i motivi per i quali i soldi mancano continuamente per il bene della Città Eterna. Data tutta questa premessa veniamo alle imminenti elezioni amministrative per le quali, dal mio punto di vista, l’intento delle varie forze politiche è piuttosto chiaro, paradossalmente è meglio perdere per lasciare la patata bollente in mano agli altri essendo pronti a criticarli….per  questo analizzerei schieramento per schieramento la situazione:

-          CENTROSINISTRA
Partiamo dallo schieramento uscente che, con Ignazio Marino, ha governato la città in questi ultimi anni: tralascerei gli interlocutori anni di governo del chirurgo in quanto evidentemente non lasceranno nel cuore e nella mente dei romani cose memorabili se non la contestatissima chiusura dei Fori Imperiali alle auto e al notevole aumento dei problemi rimasti irrisolti; detto questo è evidente quanto il Partito Democratico abbia imposto una candidatura debole, quella di Roberto Giachetti, perché sicuramente l’influenza dell’ultima infelice esperienza segnerà il risultato e quindi non sarebbe stato utile bruciare un nome forte buttandolo incontro ad una sconfitta pressochè certa.
-          CENTRODESTRA
Qui penso che qualsiasi parola sia sprecata in quanto i fatti parlano troppo chiaro, dapprima l’accordo tra tutte le forze su Bertolaso poi silurato dalla Lega e da FDI a favore di Giorgia Meloni per non parlare di Storace rimasto sul guado a vedere ciò che succede, in ultimo l’abbandono di quell’Alfio Marchini che in questi anni ha sperato ardentemente di avere un appoggio decisivo a destra e invece si ritroverà da solo a combattere libero dai partiti: è fin troppo evidente che con questa divisione interna è assolutamente impossibile per qualunque candidato arrivare anche solo al ballottaggio e penso che peraltro ora sia anche troppo tardi per trovare un accordo unitario in quanto il teatrino sta andando ancora avanti a meno di due mesi dalle elezioni: davvero incredibile! Mi dispiace soprattutto per la Meloni, a mio parere l’unica che avrebbe avuto delle reali chance.
-          MOVIMENTO 5 STELLE
Certamente i più coerenti, solita maniera di cercare il candidato giusto ma anche qui, nonostante restino i favoriti assoluti pare che la campagna elettorale sia meno spinta di quello che potrebbe essere, eppure basterebbe poco per dare la spallata decisiva agli altri schieramenti e “rischiare” di vincere al primo turno senza neanche il ballottaggio. Ad oggi comunque pare lo schieramento più accreditato, quantomeno il ballottaggio pare sicuro, la candidatura è donna, è fresca con la pecca forse dell’inesperienza che potrebbe travolgere la povera Raggi a causa della pesantezza dei problemi romani di cui parlavamo pocanzi.

Al termine di questa analisi il mio obiettivo è portare tutti voi alla riflessione inevitabile del fatto che probabilmente a nessuno conviene vincere oggi a Roma, oggettivamente una città in cui solo all’opposizione si ha da guadagnare, sarà troppo facile tacciare la forza politica vincente di non poter fare nulla vista la situazione; ma io credo fortemente nel fatto che bisogna avere obiettivi piccoli, bisogna cominciare a cambiare le cose dal basso e migliorare piano piano, questà città deve necessariamente tornare a vivere perché la Capitale è lo specchio dell’Italia, nessuno, nemmeno noi cittadini del Mondo possiamo abbandonarla.

ALESSANDRO TUCCI

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