Ciao a
tutti, dopo tanto tempo torno a scrivere su questo blog dando una mano al mio
carissimo amico Lorenzo per dare un contributo di chiarezza a tutti voi;
oggi parliamo delle imminenti elezioni amministrative della
Capitale d’Italia, Roma, dove per motivi di lavoro vivo da qualche anno
scontrandomi con i problemi di questa città dalle tantissime potenzialità
inespresse.
Roma è sempre stata una città difficilmente governabile,
sempre alle prese con numerosi problemi (dai trasporti, alla viabilità, alla
pulizia e decoro, ecc.) che nel corso degli anni non sono stati risolti ma per
i quali non si è visto neanche il seppur minimo miglioramento, inoltre da poco
tempo è venuto fuori il bubbone di Mafia Capitale che ci ha fatto capire i
motivi per i quali i soldi mancano continuamente per il bene della Città
Eterna. Data tutta questa premessa veniamo alle imminenti elezioni
amministrative per le quali, dal mio punto di vista, l’intento delle varie
forze politiche è piuttosto chiaro, paradossalmente è meglio perdere per
lasciare la patata bollente in mano agli altri essendo pronti a criticarli….per
questo analizzerei schieramento per
schieramento la situazione:
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CENTROSINISTRA
Partiamo dallo schieramento uscente
che, con Ignazio Marino, ha governato la città in questi ultimi anni:
tralascerei gli interlocutori anni di governo del chirurgo in quanto
evidentemente non lasceranno nel cuore e nella mente dei romani cose memorabili
se non la contestatissima chiusura dei Fori Imperiali alle auto e al notevole
aumento dei problemi rimasti irrisolti; detto questo è evidente quanto il
Partito Democratico abbia imposto una candidatura debole, quella di Roberto
Giachetti, perché sicuramente l’influenza dell’ultima infelice esperienza
segnerà il risultato e quindi non sarebbe stato utile bruciare un nome forte
buttandolo incontro ad una sconfitta pressochè certa.
-
CENTRODESTRA
Qui penso che qualsiasi parola sia
sprecata in quanto i fatti parlano troppo chiaro, dapprima l’accordo tra tutte
le forze su Bertolaso poi silurato dalla Lega e da FDI a favore di Giorgia
Meloni per non parlare di Storace rimasto sul guado a vedere ciò che succede,
in ultimo l’abbandono di quell’Alfio Marchini che in questi anni ha sperato
ardentemente di avere un appoggio decisivo a destra e invece si ritroverà da
solo a combattere libero dai partiti: è fin troppo evidente che con questa
divisione interna è assolutamente impossibile per qualunque candidato arrivare
anche solo al ballottaggio e penso che peraltro ora sia anche troppo tardi per
trovare un accordo unitario in quanto il teatrino sta andando ancora avanti a
meno di due mesi dalle elezioni: davvero incredibile! Mi dispiace soprattutto
per la Meloni, a mio parere l’unica che avrebbe avuto delle reali chance.
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MOVIMENTO
5 STELLE
Certamente i più coerenti, solita
maniera di cercare il candidato giusto ma anche qui, nonostante restino i
favoriti assoluti pare che la campagna elettorale sia meno spinta di quello che
potrebbe essere, eppure basterebbe poco per dare la spallata decisiva agli
altri schieramenti e “rischiare” di vincere al primo turno senza neanche il
ballottaggio. Ad oggi comunque pare lo schieramento più accreditato, quantomeno
il ballottaggio pare sicuro, la candidatura è donna, è fresca con la pecca
forse dell’inesperienza che potrebbe travolgere la povera Raggi a causa della
pesantezza dei problemi romani di cui parlavamo pocanzi.
Al termine di questa analisi il mio
obiettivo è portare tutti voi alla riflessione inevitabile del fatto che
probabilmente a nessuno conviene vincere oggi a Roma, oggettivamente una città
in cui solo all’opposizione si ha da guadagnare, sarà troppo facile tacciare la
forza politica vincente di non poter fare nulla vista la situazione; ma io
credo fortemente nel fatto che bisogna avere obiettivi piccoli, bisogna
cominciare a cambiare le cose dal basso e migliorare piano piano, questà città
deve necessariamente tornare a vivere perché la Capitale è lo specchio dell’Italia,
nessuno, nemmeno noi cittadini del Mondo possiamo abbandonarla.
ALESSANDRO TUCCI
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