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domenica 3 aprile 2016

LA FAVOLA DEL CALCIO: CIAO CESARE...

3 aprile 2016 una triste notizia apre la giornata: se n'è andato Cesare Maldini, ICONA DEL NOSTRO CALCIO

Il calcio è poesia, storia, è una favola... lo può comprendere solo chi lo ama, chi ci sta dentro, chi lo vive, chi piange di gioia per un trofeo o per una partita persa, sentimenti contrastanti che si aggrovigliano tumultuosamente dentro di noi appassionati e ci accompagnano per tutta la vita. 
Tutto viene condito da loro, calciatori, i gladiatori del nostro tempo... Alcuni passano inosservati, altri si affacciano sull'arena e spaventati da ciò che potrebbe accadere se ne vanno, alcuni però lasciano il segno, un segno indelebile! Giocano con il cuore, giocano per una maglia, per una fede, e quando sono in campo lo capisci subito che sono giocatori speciali, che danno più di quello che hanno e trascinano i compagni alle vittorie. 
Cesare Maldini era un gladiatore, un condottiero, un esempio da seguire per tutti, anche e soprattutto per le generazioni a seguire... Una bandiera... nel 1963 ha condotto per la prima volta una squadra italiana sul tetto d'Europa. 
Da amante di questo meraviglioso sport l'ho conosciuto vedendo sbiaditi video in bianco e nero, ma soprattutto nelle vesti di CT dell'Under 21 che vinse TRE titoli Europei di categoria consecutivi (1992 - 1994 - 1996) e da CT della Nazionale maggiore a Francia '98, dove si arrese solamente ai calci di rigore contro la formazione di casa guidata dall'estro di Zinedine Zidane laureatasi poi campione del Mondo. 
Grazie Cesare, grazie di tutto... se il calcio è poesia, favola e magia è anche grazie a te, alle tue gesta, al tuo essere bandiera.

di Lorenzo Rapino

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